I giovani perdono l’imbattibilità casalinga

Una juniores in giornata decisamente poco positiva cede il passo allo Sferisterio contro un convincente Real Casalgrandese, che accorcia così le distanze in classifica con i bolognesi. Sicuramente un passo indietro dopo la bella prova di sette giorni fa.

Campionato juniores – xi giornata, 23 novembre 2012

Aposa FCD Vs Real Casalgrandese: 3 – 4 (p.t. 1 – 2)

Aposa FCD: Bassini, Fernandez Caballer, Giusti, Zanasi, Trebbi, Fantini, Pellizzari,  Ruffo (cap.), Soldati, Bonfiglioli, Capelli, Bonazza. All. sig. Massari

Marcatori: Fernandez Caballer (2), Zanasi

Ammonito: Fernandez Caballer

La cronaca

Alla palestra Baratti di Bologna va in scena per l’undicesima giornata del campionato juniores Aposa contro Real Casalgrande, sfida interessante tra due compagini molto vicine in classifica.

L’inizio della partita è subito in salita per i giovani bolognesi. Dopo pochi minuti arriva infatti il gol degli ospiti che su un calcio di punizione dalla metà campo mettono un’apparentemente innocua palla al centro area dove l’attaccante reggiano è bravo ad anticipare tutti e segnare l’1 a 0. Ma la rete subìta non è la sola cattiva notizia per i padroni di casa. Bassini, schierato nei pali, chiede il cambio e gli subentra Bonazza; va però subito detto che quest’ultimo si ergerà sugli scudi con una prestazione superlativa tenendo in gara i propri compagni e salvando la porta in più di un’occasione. L’inizio difficile viene però messo da parte e a metà frazione arriva il pareggio da calcio d’angolo, su schema che libera Fernandez Caballer preciso nel piazzare la sfera a fil di palo. Il gol pare disgraziatamente appagare l’Aposa che si spegne lasciando gioco ed occasioni completamente nei piedi reggiani. L’unico che così si distingue, fra le fila verdenere, è il portiere Bonazza, ripetutamente insuperabile. Sul finire di tempo c’è l’unico lampo bolognese, con Ruffo che ruba palla sulla fascia sinistra e si invola verso la porta indirizzando la sfera sul secondo palo dove tuttavia non arriva nessuno per la deviazione decisiva. Il Real Casalgrandese reagisce però immediatamente, replicando l’azione appena subìta, con un dettaglio non indifferente in più: sul secondo palo qualcuno è ben presente e così si va al riposo con gli ospiti in vantaggio 2 a 1.

La ripresa vede nei primi minuti un’Aposa più convincente, ed infatti arriva subito il pareggio di casa a conclusione di un bel triangolo fra Zanasi e Fernandez Caballer con quest’ultimo che insacca grazie ad una bella conclusione di collo sul palo opposto al portiere. I ragazzi di mr. Massari non si addormentano dopo il gol così come avvenuto nel primo tempo e cercando di rendersi più pericolosi, non trovando però la strada della marcatura fra imprecisioni e mancate chiusure davanti al portiere avversario. Il Real Casalgrandese riesce presto ad organizzarsi ed inizia un vero e proprio assedio in cui l’unico che brilla pare Bonazza, bravo ad opporsi alle conclusioni avversarie. La pressione ospite col passare dei minuti diviene sempre più insostenibile e i reggiani tornano in vantaggio, grazie ad una palla sporca che finisce nei piedi del proprio pivot che deve solo ringraziare e, freddamente, insaccare. L’Aposa ha una piccola reazione e trova nuovamente il pareggio con Zanasi, bravo a recuperare la sfera e, seppur contrastato, indirizzarla con successo verso la porta battendo, da fuori area, il portiere. La partita è ormai agli sgoccioli e il pareggio, seppur probabilmente non giusto, pare il risultato scritto, ma proprio allo scadere con un buon tiro dalla distanza gli ospiti trovano il gol che vare tre punti.

Il commento

Mr. Massari fotografa bene la brutta prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando però anche le assenze di alcuni degli elementi più esperti che, ovviamente, per un gruppo in gran parte nuovo alla disciplina e formato da poco, risultano determinanti. Critico Ghinato, presente come altri elementi della prima squadra a vedere la juniores, che segue ormai assiduamente anche dalla panchina, il quale sottolinea la brutta partita collettiva, con troppe sbagliate iniziative personali e pochissimo gioco di squadra. La sconfitta, tuttavia, può essere salutare per un gruppo che, nonostante tante buone individualità e un notevole affiatamento, necessita di crescere ancora tanto.

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