Aposa bruttina ma vincente

I verdeneri superano al PalaShakespeare la Polisportiva 1980 per 4 a 1. Partita sinceramente non entusiasmante dei padroni di casa, premiati probabilmente dalla maggiore qualità dei singoli. Importantissimi i tre punti, ma di certo un passo indietro sul piano del gioco.

 

Serie C2 – xvii giornata, 26 gennaio 2012

Aposa FCD Vs Polisportiva 1980: 4 – 1 (p.t. 2 – 1)

Aposa FCD: Bassini, Bamkallari, Dellapé, Apaza Napa, Ruffo, Pozzi, Bellucci, Zazzetta, Blotta, Improta, Teglia, Meliadò (cap.). All. sig Milani

Marcatori: Zazzetta, Pol. 1980, Bellucci, Bamkallari, Zazzetta

Ammonito: Blotta

La cronaca

L’Aposa ospita la Pol. 1980 in una giornata che tanto peso rischia di avere per la corsa playoff dei bolognesi: da un lato, infatti, mr. Milani si trova in emergenza fra l’assenza di Marchi, espulso martedì nel recupero, e quella di Bastia, infortunato, mentre, dall’altro, le altre partite del girone prevedono incroci da scintille ai piani alti.

Alla palestra shakespeare di corticella va in scena per la seconda giornata di ritorno aposa contro polisportiva 1980, partita chiave per la lotta play off in quanto le dirette avversarie avevano degli scontri ostici da affrontare /(valsa futsal cesenatico), e in casa verdenera era piena emergenza difensiva con marchi squalificato e bastia fuori per infortunio.

Partono bene i padroni di casa, che in più occasioni mettono in difficoltà il portiere avversario. L’azione più pericolosa, al 7°, è tuttavia opera della Pol. 1980, che in due contro uno non riesce a chiudere sul secondo palo. Sul ribaltamento di fronte l’estremo difensore forlivese commette fallo di mano fuori area: graziato dal direttore di gara che non estrae neppure il cartellino giallo, graziato da Teglia la cui punizione viene ribattuta, è però vittima della freddezza di Zazzetta, che recupera palla sul secondo pallo e lo brucia con un pallonetto d’applausi. Il gol sprona i padroni di casa, che si rendono pericolosi prima con Bellucci, in ritardo sul secondo palo, poi con Dellapé, tiro di poco a lato, ed infine con Teglia, la cui punizione prende traversa, riga, ed esce. Se le occasioni verdenere in attacco riscuotono consensi, in difesa corre quale brivido. Ed infatti, sfruttando un vuoto difensivo sulla fascia destra, i romagnoli trovano un miciale contropiede in due contro uno, con la palla, scaraventata sul secondo pallo a mezza altezza, che impatta letteralmente sul petto di un proprio giocatore, ben appostato, e finisce in rete. Pareggio e mr. Milani imbufalito. La Pol. 1980 è adesso ben più reattiva, ed è un episodio a salvare i bolognesi. Al 23° punizione per i verdeneri battuta subito e con astuzia da Improta che vede Bellucci cui spetta solo il compito di appoggiare a rete. L’Aposa va così al riposo in vantaggio.

Nella ripresa l’atteggiamento dei padroni di casa non pare mutato, con disattenzioni difensive multiple, alle quali mette più di una pezza Meliadò, e buone, ma inizialmente inconcludenti, sortite offensive, ove si segnalano Pozzi e Zazzetta. Al 10° la scena è tutta però per Bamkallari, al primo gol in maglia verdenera, che si libera bene al limite dell’area e scaglia una conclusione potente e precisa che si insacca alla destra del portiere romagnolo. La marcatura subìta pesa come un macigno su gambe e testa della Pol. 1980, che accusa il colpo e tre minuti dopo subisce anche il quarto gol dell’Aposa, con Zazzetta che riceve un buono scarico da Dellapé, mette a sedere il portiere avversario e batte a rete, ancora con un pallonetto. Negli ultimi minuti gli ospiti tentano la carta del portiere di movimento, ma il bunker felsineo regge.

Il commento

Poco convinto, a fine gara, mr. Milani: “Salviamo solo i tre punti, abbiamo giocato proprio male”. Concorda il d.s. Canaider: “Se avessimo perso nulla da dire, oggi non abbiamo di certo offerto una delle nostre prestazioni migliori. Non pensiamo quindi alla vittoria ma a giocare meglio sabato prossimo, ospiti di un Cotignola che fa paura”.

Leave a Reply