C1: LA LEGGE DELLA DETERMINAZIONE

Che il più forte vinca non è legge insindacabile nello sport ed il sabato di Ravarino ne è stato dimostrazione.
Trasferta ostica per un’Aposa che deve rinunciare, oltre a mister Luciani (sostituito in panchina dal Dg Croci), agli indisponibili Mattioli, Stanghellini e Marchi. Partenza con la solita fluidità tecnica e rapidità di manovra per il Pro Patria, che sembra lasciare qualche spazio in ripartenza e sono i verde-neri a passare con Nicolai (nella foto), pronto a rispondere nel migliore dei modi al maggior spazio nei cinque.
I padroni di casa spingono e pareggiano i conti, ma i verde-neri hanno più presenza fisica, alzano la pressione e rimettono la testa avanti con Conti prima del riposo.
Bella ripresa con timone della gara che cambia più volte controllo: ancora pareggio giallo-rosso in apertura, prima che Aposa, alzando nuovamente la difesa, crei un break con tiro dalla distanza ancora di Nicolai ed Improta in area avversaria.
Due nitidi errori degli ospiti in ripartenza sono preludio al ritorno del Pro Patria, che gioca bene con portiere di movimento ed impatta sul 4-4. L’ultimo cambio di inerzia a 2′ dal fischio finale, quando il portiere di casa Ravenda nega a Conti dal dischetto del rigore il gol-vittoria.
Prova di personalità per un’Aposa che, tenendo alto il ritmo-partita, mette in difficoltà la tecnica indiscutibile di un Pro Patria ad un passo dal confermare il distacco di oltre 10 punti dalla terza in graduatoria, annullando il post-season dei play-off.
Turno casalingo per l’ultima giornata di campionato: ospiti sabato 7 aprile alla Palestra Corticella gli Eagles Sassuolo.

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