Fuoco di paglia

Dopo la vittoria casalinga contro l’Ass. Club, l’Aposa cede in trasferta, ospite del Rimini calcio a cinque, per 4 reti a 1. Punteggio probabilmente più netto di quanto abbia mostrato il campo, ma purtroppo ciò che conta sono gli zero punti raccolti.

Serie C1 – xi giornata sabato 9 novembre 2013

Rimini calcio a cinque Vs Aposa FCD: 4 – 1 (p.t. 0 – 0)

Aposa FCD: Bassini, Ciccarelli, Ruffo, Marzola, Stanghellini, Zemmouri, Carpino, Bellucci, Pozzi, Improta, Marchi, Meliadò (cap.). All. sig. Dalena

Marcatore: Pozzi

La cronaca

Dopo la vittoria – prima in campionato – di pochi giorni prima contro l’Ass. Club, i bolognesi vanno in Riviera con la speranza di trovare quella continuità necessaria per risalire la china.

Partita che vede fin dai primi minuti i padroni di casa esercitare una maggiore pressione, con l’Aposa chiusa e pronta a ripartire in contropiede. Il forcing romagnolo, tuttavia, non travolge le linee verdenere, che trovano comunque in Meliadò, quando necessario, un attento ultimo muro. La tattica attendita verdenera sembra invece pagare, con Rimini che presto esaurisce il bonus dei falli, ma il sesto non arriverà mai. A cambiare il corso degli eventi può essere solo un errore individuale, ed è ciò che accade: palla malamente persa in fase di disimpegno difensivo da parte degli ospiti e conclusione imparabile che decreta il vantaggio domestico. Si va così al riposo.

L’Aposa scende in campo con maggiore verve dopo l’intervallo, e subito coglie un palo con Improta. La partita pare più vivace, i verdeneri ci sono e si vedono, e trovano il meritato pareggio al 15′ con Pozzi, autore di una bella conclusione dalla lunga distanza. Ora la gara si tinge di bolognese, i padroni di casa risentono della rete subita e barcollano, ma i ragazzi di mr. Dalena mancano il colpo decisivo, nonostante un paio di buone occasioni. Con il passare dei minuti Rimini si riorganizza, e sfruttando le ormai note amnesie difensive avversarie si porta nuovamente in vantaggio. Pozzi ha nuovamente la palla del pareggio, ma l’estremo difensore romagnolo compie un miracolo, e da lì l’Aposa si spegna mentre i biancorossi locali arrotondano, fino al 4 a 1 finale.

Il commento

Lapidario Roberto Croci: “Potevamo e dovevamo fare di più. Non abbiamo neppure eccessivamente demeritato, ma certi errori, e certi approcci, non permettono di stare in C1”.

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