Inizia male il 2012

Serie D – ix giornata

Tozzona Pedagna Vs Aposa FCD: 1 – 0 (p.t. 1 – 0)

Aposa FCD: Ghinato, Bastia, Domingo, Cavicchi, Marchi (cap.), Improta, Ettorre, Rabasco, Pozzi. All. sig. Milani

Ammonito: Pozzi

La partita

Inizia in quel di Imola il 2012 per l’Aposa FCD impegnata in casa del Tozzona Pedagna nella nona giornata del girone d’andata della serie D. Fin dai primi minuti l’incontro vede gli ospiti in pressione e che contengono gli avversari nella loro metà campo, e quest’ultimi che invece cercano di ripartire in contropiede. L’intensità di gioco non manca da ambo le parti, ma è l’Aposa ad avere le occasioni migliori, fallendo però facili palle gol. E così, come vuole la più antica legge non scritta del calcio, a passare in vantaggio sono i padroni di casa che, su un ribaltamento di fronte dovuto ad un rilancio sbagliato di Ghinato  arrivano al cross su cui nuovamente l’estremo difensore verdenero si mostra indeciso chiamando male la palla che viene lasciata da Marchi ma non dalla punta imolese che batte facilmente in rete. La marcatura subita non scoraggia tuttavia i ragazzi di mr. Milani, i quali insistono nel pressing, producono buone occasioni, ma insistono anche nel sbagliare, fra eccesso di fretta e scarsa precisione, facili occasioni da rete. Si va al riposo sul punteggio di 1 a 0.

Nella ripresa l’Aposa si butta in avanti, cercando con ogni mezzo almeno la rete del pareggio. I padroni di casa faticano a proporsi in avanti, lasciando Ghinato praticamente inoperoso per tutta la seconda metà. Gli sforzi verdeneri risultano però vani: come già accaduto nei primi trenta minuti, a un’ottima mole di gioco si accompagna una pessima mira innanzi al portiere avversario, che si dimostra inoltre assai pronto quando viene chiamato in causa. La partita termina dunque con la vittoria col minimo scarto del Tozzona Pedagna, e tantissimi rimpianti in casa verdenera.

Il commento

Il rammarico bolognese lo riassume tutto a fine partita, con l’enfasi che gli è propria, il d.s. Canaider: “Trentanove minuti e quarantasette secondi di assedio, con pali, traverse, gol clamorosi sbagliati a porta vuota, miracoli del portiere… e perso 1 a 0 con l’unica azione subita, mai vista una cosa così”, aggiungendo però che “comunque siamo stati fin troppo molli”. Le parole del dirigente verdenero ricordano come la scarsa cattiveria agonistica purtroppo sia già costata non pochi punti questa stagione: nonostante l’ottimo ed enorme lavoro svolto, questo è uno dei punti su cui lo staff sa bene di dovere insistere nei prossimi mesi.

Leave a Reply