Juniores sconfitta nel festival del gol

Campionato juniores – xxv giornata

Aposa FCD Vs Simec Eagles: 8 – 10 (p. t. 4 – 6)

Aposa FCD: Dune, Rotaru, Fernandez Caballer, Tassone, Nunez Apaza, Apaza Napa (cap.), Tinti, Canetti, Bentivogli, Giusti, Bassini. All. sig. Luciani

Marcatori: Apaza Napa (3), Dune (2), Bentivogli, Rotaru, Fernandez

La partita

Nell’ultima gara ufficiale casalinga, salvo i recuperi con New Wild Rose e Real Gonzaga, i giovani di mr. Luciani vengono superati, in una partita di certo molto intensa, dal Simec Eagles.

Inizia l’incontro e a passare in vantaggio sono proprio i padroni di casa, abili, con una trama di passaggi, ad insinuarsi nelle maglie difensive avversarie. Ma il gol rappresenta l’unico, velleitario, vantaggio dell’incontro, per i bolongesi. Gli ospiti, infatti, prima pareggiano, poi allungano fino al 3 a 1, costringendo i verdeneri ad inseguire. Ai ragazzi di mr. Luciani non manca l’impegno, la la concentrazione, in fase difensiva, sicuramente sì: e infatti, ad ogni rete che pare accorciare il divario, il Simec Eagles risponde riportandosi a due marcature di distanza, chiudendo il primo tempo sul 6 a 4.

Nella ripresa, il copione non pare mutare. L’Aposa si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, e la partita continua a vedere gol ed emozioni, con ambo i portieri che sembrano in buona giornata e non negano interventi degni di nota. La rimonta verdenera pare concretizzarsi quando i padroni di casa si issano fino all’8 a 9, mettendo alle corde gli avversari e sfiorando, in più occasioni, la marcatura che varrebbe il pareggio. Ma il calcio, come si sa, è uno sport beffardo e così a segnare sono gli ospiti, che trovano la decima rete che chiude l’incontro.

Il commento

La juniores sembra non riuscire più a vincere, benchè, almeno oggi, si siano visti momenti di buona intensità agonistica, ed è questo che più il mister chiede ai suoi ragazzi. Un calo, vista una prima stagione che rappresenta il debutto assoluto per molti ragazzi, era preventivabile: l’importante è ora non demoralizzarsi e continuare a lavorare anche in previsione dell’anno prossimo.

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