La juniores crolla in casa

Campionato juniores – xvi giornata

Aposa FCD vs Virtus Cibeno: 2 – 7 (p.t. 0 – 5)

Aposa FCD: Bassini, Bentivogli (cap.), Montalbano, Fernandez Caballer, Apaza Napa, Nunez Apaza, Montalbano, Bergonzi, Canetti, Tinti, Tassone, Dune. All. sig. Luciani

Marcatori: Ruffo (2)

Ammonito: Montalbano

La partita

Pessima prestazione casalinga per i giovani verdeneri che cedono, complice soprattutto una prima frazione decisamente incolore, sotto i colpi della Virtus Cibeno.

L’esito del match si decide tutto nei primi trenta minuti: sotto gli occhi di mr. Milani, venuto a visionare i giocatori di domani dell’Aposa, i verdeneri offrono una prestazione ricca di indecisioni e spunti personali, che intingono però più nell’egoismo che nella qualità dei singoli. Decisi e letali invece gli ospiti, che approfittano di tutti gli errori bolognesi, riuscendo a passare in vantaggio nonché ad incrementarlo, fino allo 0 a 5 con cui si chiude la prima frazione.

Nell’intervallo mr. Luciani si fa sentire, chiedendo, se non la vittoria, che pare difficile, almeno una voglia ed intensità ben diversa. Così, dopo aver subito la sesta marcatura, i verdeneri, complice anche un normale calo degli avversari, mettono maggiore impegno e solidità in campo, riuscendo, con Ruffo, a segnare due reti. L’incontro si chiude infine sul 7 a 2 per la Virtus Cibeno.

Il commento

Forte disappunto non tanto per il risultato quanto per la pessima prestazione, soprattutto nel primo tempo, in casa Aposa. Ci si consola pensando che i verdeneri sono stati troppo brutti per essere veri e che certe sonore lezioni di futsal servono sempre, soprattutto a livello juniores, per imparare che in campo bisogna scendere attenti e concentrati in ogni partita. Un motivo di fiducia lo suggerisce infine negli spogliatoi Canetti, sottolineando che “il primo tempo è andato male, ma nel secondo abbiamo pareggiato”: e visto che l’obbiettivo è, prima ancora di vincere, crescere divertendosi, in vista della prossima gara si riparta dal bicchiere mezzo pieno del centrale classe ’93.

 

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