L’Aposa sbaglia, lo Sporty segna

Allo Shakespeare passa lo Sporty Ravenna, con una vittoria forse troppo netta per quanto visto in campo. Ma se si continua ad essere poco concreti non si può sperare di vincere.

Serie C1 – vi giornata, sabato 12 ottobre 2013

Aposa FCD Vs Ravenna: 3 – 6 (p.t. 0 – 3)

Aposa FCD: Fantini, Nunez Apaza, Pizzuto, Stanghellini, Marzola, Ruffo, Carpino, Bellucci, Pozzi, Improta, Marchi, Bassini. All. sig. Dalena

Marcatore: Improta, Marchi, Pozzi

La cronaca

Partita fra compagini con ambizioni diverse a Corticella, dove i verdeneri accolgono un Ravenna alla ricerca di gloria.

Inizio di partita equilibrato, rotto però, dopo un paio di buone ma sterili conclusioni verdeneri, dal vantaggio, con tiro dalla lunga distanza, dei romagnoli. Neppure il tempo per scrollarsi di dosso la marcatura subita che Marchi devia nella propria porta un cross, e lo Sporty raddoppia. I verdeneri tuttavia non si abbattono, tengono bene, per oltre venti minuti, il pallino del gioco, risultando però sempre troppo imprecisi in attacco, e venendo, beffardamente, puniti a sgoccioli dalla fine del primo tempo. Al riposo gli ospiti vanno in vantaggio di tre reti.

La ripresa è subito di marca felsinea, con Improta che prima accorcia, poi coglie il palo. I ragazzi di mr. Dalena non demordono, ma trovano sulla propria strada prima il portiere avversario, poi nuovamente il legno; sfortuna propria e bravura altrui a parte, alcuni errori sottoporta sono marchiani. A non sbagliare è invece lo Sporty, che appena esce dalla propria metà campo segna ancora, e corre a quattro. L’Aposa ha subito la possibilità di accorciare, con Marchi su rigore, e anche di segnare nuovamente, ma il copione si ripete e il tabellino vede la quinta marcatura ravennate. Dalena inserisce il portiere di movimento, ma a segnare, e chiudere così l’incontro, sono gli ospiti.

Il commento

Sereno, nonostante la classifica, il d.g. Croci: “Giochiamo bene, ma sbagliamo troppo, su questo la squadra deve lavorare. In ogni caso – qui si ragiona così – pensiamo al bicchiere mezzo pieno, la buona partita giocata dal Bassini, classe ’94, in porta, e le convocazioni in rappresentativa per Fantini e Ruffo. Un inizio di stagione poco felice non deve scoraggiarci, la rotta non cambia, crediamo in questa squadra, nel mister, e nel nostro progetto, con i nostri giovani che rimangono centrali, e lentamente – e con consapevolezza, hanno lo spazio che si meritano”.

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