L’Aposa si sveglia troppo tardi

Sconfitta di misura per i verdeneri in casa dell’Artusiana. Dopo l’inizio incontenibile dei padroni di casa, 5 a 0 in appena venti minuti, i bolognesi si svegliano dal torpore e cercano una rimonta che però non riesce.

 

Serie C2 – xxvi giornata, 13 aprile 2013

Artusiana Vs Aposa FCD: 5 – 4 (p.t. 5 – 1)

Aposa FCD: Ghinato, Bellucci, Dellapé, Dune, Apaza Napa, Pozzi (cap.), Carpino, Blotta, Bastia, Improta, Zazzetta, Bassini. All. sig. Canaider

Marcatori: A, A, A, A, A,Pozzi, Zazzetta, Dellapé, Dellapé

Ammoniti: Bellucci, Bastia

La cronaca

Terza sfida stagionale fra Artusiana ed Aposa, con gli ospiti fino ad ora vincenti, ma reduci dalla sfiancante partita contro il Valsa, e costretti a rinunciare, per squalifica, a Meliadò, Marchi e Teglia, oltre al mister Dalena, assente per impegni personali.

Inizio del match tutto di marca forlivese con i verdeneri che sembrano ancora negli spogliatoi. A scaldare le mani di un attento Ghinato è Milia, bravo a vincere un rimpallo e involarsi in uno contro uno, conquistando però solo l’angolo. Tuttavia, proprio da una serie di corner, l’Artusiana passa subito in vantaggio, con un tiro da lontano che passa sotto le gambe del difensore e si infila in porta dopo aver sbattuto sul palo. I forlivesi insistono, ed è ancora protagonista Milia, che appostato sul secondo palo si vede prima stoppare da Ghinato ma poi si ritrova sui piedi la palla per la più facile delle ribattute. Il bomber dell’Artusiana è scatenato, e trova la sua seconda rete di giornata ricevendo palla lunga, che è lesto a girare beffando sul tempo portiere e difensore bolognesi. In tutto questo la reazione verdenera, semplicemente, manca, ed ecco che l’Artusiana dilaga: arrivano infatti la quarta marcatura, ennesimo uno contro uno la cui ribattuta favorisce i padroni di casa, e la quinta, grazie a un facile appoggio sul secondo palo. Solo sul finire di tempo si vede, finalmente, l’Aposa, che accorcia le distanze con Pozzi, che di prima, a rimorchio, concretizza un pallone imbeccato da Dellapé. Al riposo, però, si va con un netto, e meritato, vantaggio locale.

Nella ripresa si ammira in campo un’altra Aposa, concentrata in difesa e ben più concreta in attacco, capace di concedere agli avversari una sola azione pericolosa, punizione dai dieci metri, che Ghinato è abile a neutralizzare in spaccata. Canaider, in panchina al posto dell’assente Dalena, tenta la carta del pressing, e subito Zazzetta va in rete, ben servito da Pozzi. I verdeneri ci credono, e a finalizzare gli sforzi di tutti è Dellapé, che realizza una doppietta con due tiri da lontano deviati dagli avversari. Sotto di appena una rete l’Aposa si lancia in avanti, ma l’Artusiana resiste e alla fine merita, complice un primo tempo in cui i bolognesi non sono pervenuti, la vittoria.

Il commento

Non è contento il d.g. Croci, che non cerca scusanti: “Certo, avevamo degli assenti, ma la rosa è ampia proprio per sopperire a circostanze del genere. Non abbiamo giocato nel primo tempo, e questo ci ha condannato; sarebbe bastato scendere in campo con la testa ad inizio partita, e probabilmente ora parleremmo di un altro risultato. Ora ci aspettano due gare decisive in tre giorni, lì si deciderà probabilmente il nostro futuro”.

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