L’Osteria banchetta al PalaShakespeare

Il 2012 verdenero si conclude amaramente, con la seconda sconfitta interna consecutiva, ad opera di un’Osteria Grande più cinica e convincente. Ora per i bolognesi non rimane che sfruttare la pausa natalizia per recuperare forze mentali e fisiche.

Serie C2 – xiv giornata, 22 dicembre 2012

Aposa FCD Vs Osteria Grande: 6 – 7 (p.t. 2 – 2)

Aposa FCD: Bassini, Marchi (cap.), Bastia, Fantini, Pozzi, Bellucci, Zazzetta, Gentilezza, Dune, Dellapé, Improta, Ghinato. All. sig Milani

Marcatori: 3 Marchi, Improta, Pozzi, Zazzetta

Ammoniti: Bellucci, Marchi

La cronaca

Ultima partita del 2012 per l’Aposa, che affronta in casa l’Osteria Grande. Dopo la brutta sconfitta di sette giorni prima i verdeneri cercano un rilancio: le delusioni, si anticipa, non sono però destinate a finire.

Il direttore di gara apre l’incontro e nei primi minuti sono i padroni di casa a detenere il pallino del gioco, scontrandosi tuttavia con l’attenta difesa ospite. L’Osteria Grande aspetta il momento buono per pungere e così accade: Bellucci sbaglia un passaggio da ultimo uomo, pallone intercettato e avversario che si invola verso la porta trafiggendo un Ghinato che nulla può. La prima marcatura non muta tuttavia il disegno tattico di entrambe le squadre, e i verdeneri giungono subito al pareggio. Su una punizione non irresistibile dalla lunga distanza Ghinato però non trattiene e devia nella propria porta, riconsegnando il vantaggio agli avversari. A riportare nuovamente la situazione in parità provvede in ogni caso Improta, e le due squadra vanno così al riposo sul 2 a 2.

Il pubblico di casa spera in un’Aposa più determinata nella ripresa ed invece deve accontentarsi di un vero e proprio festival del gol e degli errori. A segnare subito sono gli ospiti, che ringraziano per l’ennesimo uno contro uno facile a seguito di una palla persa. I ragazzi di mr. Milani paiono svegliarsi trovando prima il pareggio e poi il vantaggio, con Marchi che concretizza da difficile posizione dopo un passaggio, con tanti dribbling, di Pozzi. Il 4 a 3 dovrebbe dare la svolta alla gara dei padroni di casa, ed invece rianima l’Osteria Grande che riprende la guida dell’incontro con due tiri dalla lunga distanza che attraversano mille gambe ed entrambi accarezzano l’angolino in basso alla sinistra del portiere. I bolognesi scompaiono dal campo e gli ospiti dilagano portandosi a sette marcature, approfittando anche di un Ghinato decisamente non in giornata di grazia (i suoi compagni, va detto, non offrono tuttavia molto di più). Mr. Milani già si prefigura la debacle e tenta la carta del neo-acquisto Zazzetta, bravo a consacrare l’esordio con la prima marcatura. L’Aposa, con la forza della disperazione riesce a trovare anche la sesta rete e si butta con ogni forza in avanti alla ricerca di un non meritato pareggio, confidando anche nei cinque falli all’attivo. Nel recupero tuttavia, fra imprecisioni e contrasti che il direttore di gara non reputa meritevoli di sanzioni, arriva soltanto la seconda sconfitta consecutiva.

Il commento

A fine giornata si sorride soltanto, com’è giusto che sia, per il brindisi natalizio, perché certe occasioni di festa vanno celebrate a prescindere dai risultati sul campo. Le recenti prestazioni negative sono però evidenti, e nei prossimi giorni la società valuterà le decisioni da prendere. In ogni caso, buon Natale.

Leave a Reply