Sconfitta a Castel Bolognese

I verdeneri perdono 5 a 4 in casa del Castello F.C. Nonostante lo scarto minimo la differenza in campo è stata netta a favore dei ravennati, con i verdeneri ad inseguire dopo il vantaggio iniziale, ed un discreto secondo tempo non sufficiente per compensare gli errori del primo.

Serie C2 – xxii giornata, 2 marzo 2013

Castello F.C. Vs Aposa FCD: 5 – 4 (p.t. 3 – 1)

Aposa FCD: Meliadò (cap.), Bellucci, Dellapé, Fantini, Dune, Teglia, Pozzi, Carpino, Blotta, Zazzetta, Marchi, Bassini. All. sig. Canaider

Marcatori: Teglia, C, C, C, C, Marchi, C, Zazzetta, Dellapé

Ammoniti: Teglia, Dellapé

La cronaca

L’Aposa è di scena a Castel Bolognese, contro i locali, squadra ostica già incontrata nella prima fase di Coppa Emilia, per avere risposte dopo un paio di partite poco convincenti. I riscontri, purtroppo, non saranno quelli sperati.

A dire il vero, i verdeneri partono bene, andando subito a segno con Teglia, che va a  ricevere la palla scaricata da Zazzetta posizionato da boa e con un pallonetto delizioso scavalca il portiere in uscita. Ancora, si può segnalare una triangolazione tra Pozzi, Dellapé e Zazzetta con Hernan che purtroppo tocca male la palla a centro area e permette alla difesa di recuperare. Al 20° minuto, tuttavia, pareggia il Castello. Meliadò non trattiene una palla battuta sul primo palo da calcio d’angolo, la sfera sbatte sulla traversa per poi carambolare addosso al giocatore posizionato sul secondo palo che segna. I padroni di casa sono bravi ad approffittare del momento, e trovano subito il raddoppio a seguito di un’azione nata da un contro uno inizialmente parato, sulla ribattuta Dellapé salva sulla riga ma ancora una volta il pallone finisce sui piedi di un atleta ravennate che con un pallonetto batte Meliadò. Il Castello è decisamente in partita mentre l’Aposa sembra esserne uscita, e al 23′ ancora un avversario, in solitario contro il portiere bolognese, sembra allungarsi la sfera ma dall’angolo sinistro calcia forte e con l’aiuto del secondo palo insacca in rete da posizione impossibile. Giunge finalmente la reazione felsinea, con Pozzi che tira dopo la prima parata del portiere, ma questo è bravo a coprire la porta in tuffo. Altra conclusione verdenera dalla distanza, ma questa volta è il difensore a salvare sulla riga. L’Aposa ci crede ma sbaglia troppo, e così Dellapé si vede intercettare la palla dal portiere mentre era ben appostato sul secondo palo e Zazzetta, arrivato a rimorchio, calcia alto da favorevolissima posizione. Si va al riposo 3 a 1 per il Castello FC, con molta sfortuna, e ancora più errori, in casa bolognese.

Inizia male la ripresa, con i padroni di casa che in contropiede triangolano e si portano a quattro reti. I ravennati avrebbero subito dopo l’occasione per arrotondare ancora di più il proprio bottino, ma su un ripallo fra Meliadò e il pivot avversario la palla coglie la traversa, accarezza la riga e rimane in gioco. I bolognesi che provano a svegliarsi prima con Zazzetta che si gira e pareggia il conto dei pali poi con una palla messa sul secondo palo che il portiere di casa è bravo a parare. Il gol fortunatamente però arriva, su un’azione proprziata da Meladiò che si propone scaricando palla sul secondo palo per un altro appoggio a trovare Marchi ben appostato dalla parte opposta e lesto a segnare. Il Castello  ristabilisce tuttavia immediatamente le distanze su punizione dall’angolo destro messa fuori per il giocatore a rimorchio che calcia e segna con un tiro che si infila a fin di palo. Ultimi minuti con l’Aposa che tenta il tutto per tutto e trova altri due gol di simile fattura, il primo con Zazzetta e il secondo con Dellapé che beffano il portiere in uscita, ma che non bastano per evitare la sconfitta

Il commento

Tornano al quinto posto i verdeneri, ma non è questo che più fa male. “Non ci siamo, commenta il d.g. Roberto Croci, le ultime partite evidenziano un necessario ed immediato cambio di rotta. Senza allarmismi, ognuno deve però assumersi le proprie responsabilità e riflettere su cosa può e deve fare per continuare bene così come è successo fino ad ora”:

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