Sconfitta allo scadere a Ferrara

Tanti rimpianti – e ovviamente anche qualche colpa – per l’Aposa che, in casa del lanciatissimo Kaos Ferrara, prima conduce per 2 a 0, poi si fa raggiungere e superare a due minuti dal termine.

Serie C1 – ix giornata, sabato 2 novembre 2013

Kaos Ferrara Vs Aposa FCD: 3 – 2 (p.t. 0 – 0)

Aposa FCD: Bassini, Apaza Napa, Anderson Apaza, Stanghellini, Zemmouri, Carpino, Bellucci, Pozzi, Improta, Marchi, Meliadò (cap.). All. sig. Dalena

Marcatori: Carpino, Pozzi

La cronaca

Bella prova di Aposa rimaneggiata (5 assenti in rosa), a cui mancano solo i 3 punti che sul campo avrebbe meritato.

Difesa superba che mette in difficoltà Salerno & C, non lasciando spazi per concludere ed aprendo spazi per ripartenze rapide. Primo tempo a buoni ritmi con sostanziale equilibrio nel possesso palla e nelle occasioni per passare.
Inizio ripresa che vede i nero-verdi alzare il baricentro e trovare più spazi degli avversari, sfruttati da Bellucci e Carpino per il doppio vantaggio. Reazione del Kaos, o meglio di Salerno e dei suoi ragazzi (è lui per 60 minuti a fare il gioco dei ferraresi), che spinge senza provocare grandi pericoli fino al tiro che brucia Meliadò nel tentativo di respinta con i piedi. Portiere di movimento degli arancioni per 10 minuti ben contrastato dalla difesa attiva di Aposa, che apre al pareggio con errore (raro oggi) di disimpegno a metà campo.
Macroscopiche le occasioni di Pozzi (traversa) e Stanghellini (solo contro il portiere colpisce la figura), punite troppo severamente dal vantaggio finale degli ospiti prima del fischio.

Grandi festeggiamenti per il Kaos, comprensibili per la fatica nel raggiungere il risultato e maggiore consapevolezza per Aposa, che ora inizia ad assaporare cosa vale realmente.
Non è mai troppo tardi.

Il commento

Arrabbiato l’allenatore dei portieri Antonio Veronesi: “Giocare in questo modo e non portare a casa il risultato fa male, è un momento in cui non c’è un episodio che giri a nostro favore. Deve cambiare”

 

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