Sconfitta con onore per l’Aposa che verrà

Campionato juniores – xiii giornata

Aposa FCD vs Reggiana Calcio a 5: 3 – 5 (p.t. 2 – 3)

Aposa FCD: Bassini, Nunez Apaza, Apaza Napa, Bentivogli (cap.), Bergonzi, Fernandez Caballer, Mastroberardino, Ruffo, Canetti, Montalbano, Tinti. All. sig. Luciani

Marcatori: Bentivogli, Ruffo (2)

La partita

Al Vasco De Gama si interrompe contro la titolata Reggiana calcio a 5 la striscia di quattro vittorie consecutive dei ragazzi di mr. Luciani.

Partono subito fortissimo gli ospiti, aiutati da un approccio che definire molle da parte dei verdeneri è un eufemismo: cinque minuti e i granata conducono, meritatamente, 2 a 0. Dopo l’inizio shock, l’Aposa sembra dare segni di risveglio, proponendosi davanti, scontrandosi, tuttavia, con la maggiore organizzazione e tecnica individuale degli avversari. Il divario però, minuto dopo minuto pare ridursi, e, offerta una maggiore concentrazione difensiva, i verdeneri si fanno vedere dalle parti dell’estremo difensore reggiano, ed accorciano le distanze con Ruffo. Il gol diviene un volano per lo spirito bolognese, e l’Aposa si butta in avanti, trovando un Canetti in grande giornata: il centrale di casa, infatti, si erge, aiutato dal fisico, baluardo in difesa, per poi ripartire con velocità. E proprio da uno dei suoi spunti in contropiede nasce il passaggio che un ottimo Bentivogli concretizza nel sette per il 2 a 2. Il pareggio dura però ben poco: ottima percussione centrale ospite e tiro precisissimo per il 2 a 3 con cui si va al riposo.

La ripresa inizia con un’Aposa convinta dei propri mezzi e protesa in avanti. In difesa i bolognesi si aggrappano a tanto cuore e a un Bassini che, entrato in partita, dà sfoggia di tutta la sua qualità, mentre in attacco la porta avversaria pare stregata: tra pali e ottime parate del portiere ospite la marcatura non sembra arrivare. La partita è però sicuramente piacevole, con continui ribaltamenti di fronte, ed estremi difensori sugli scudi: il gol pare questione di occasioni, e freddezza in fase di conclusione. Per l’Aposa ci prova più e più volte Nunez Apaza, ma per il giovane peruviano, fra pali e parate strepitose del portiere reggiano, la porta avversaria pare stregata. A trovare il pareggio è così un Ruffo sempre più decisivo: bel lancio che lo mette solo innanzi all’estremo difensore granata, delizioso stop al volo e piatto depositato in rete per il più giovane dei ragazzi di mr. Luciani. I verdeneri ora credono nella vittoria, si lanciano in avanti, e combattono su tutti i palloni. La maggior esperienza ed organizzazione degli avversari, non dimentichiamo che la Reggiana è da anni protagonista a livello giovanile e la prima squadra milita in serie B, è però tangibile, e diventa determinante negli episodi: a pochi minuti dalla fine, su calcio d’angolo, ottimo schema ospite, difesa verdenera ferma, e conclusione su cui Bassini non può nulla. Negli ultimissi giri di lancetta i bolognesi cercano disperati, e un po’ abbattuti, il pareggio, ma ad approfittare della situazione, con un’Aposa sbilanciata in avanti, sono i granata: contropiede e rete del 5 a 3 con cui si chiude l’incontro.

Il commento

Nello spogliatoio verdenero c’è soddisfazione per aver giocato una buona gara contro una squadra di altro livello e importante tradizione come la Reggiana. Bacchetta comunque i suoi ragazzi Gobbi, che ribadisce come “si deve ancora crescere e smettere di dormire: abbiamo regalato i primi due gol, non scendendo in campo i primi cinque minuti, e il quarto, guardando gli altri fare lo schema su calcio d’angolo. Finchè non miglioriamo in tal senso è inutile che pensiamo di saper giocare a calcetto, perchè non è così”.

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