Un tempo per uno

Un’Aposa bifronte pareggia in casa contro il Real Casalgrandese: sotto di 3 a 0 all’intervallo i verdeneri con un inizio di secondo tempo clamoroso trovano il pareggio, fallendo poi più occasioni per vincere.

Serie C1 – xviii giornata, 11 gennaio 2014

Aposa FCD Vs Real Casalgrandese: 3 – 3 (p.t. 0 – 3)

Aposa FCD: Meliadò (cap.), Pescari, Nunez Apaza, Gentilezza, Marzola, Ruffo, Carpino, Bellucci, Pozzi, Stanghellini, Marchi, Bassini. All. sig. Dalena

Ammonito: Pozzi

Marcatori: Bellucci (2), Marchi

La cronaca

Riparte dalla palestra Shakespeare il campionato di un’Aposa all’affannosa ricerca di punti.

Fase iniziale di studio per le due squadre: gli ospiti si fanno vedere da lontano, i bolognesi imbastiscono qualche trama di gioco poco efficace. Il Real Casalgrandese è attento in difesa e aspetta il momento giusto per colpire ed, infatti, alla prima distrazione verdenera, trova il vantaggio. L’Aposa reagisce ma paga la sterilità offensiva e a replicare sono così gli ospiti che ad un minuto dal riposo trovano anche la terza rete. Da parte verdenera solo una timida deviazione di Ruffo sotto porta e poco più, e la sfiducia domina.

Inizia la ripresa ed in campo pare di vedere un’altra Aposa, capace, in nemmeno dieci minuti, di impattare. Apre le marcature Bellucci, bravo a difendere palla per poi girarsi magistralmente dal limite dell’area, segue Marchi e termina ancora Bellucci che palla al piede, da ultimo uomo, parte dalla propria metà campo, salta tre avversari, e scaglia un sinistro da applausi. Il Real Casalgrandese è frastornato ma si aggrappa al proprio estremo difensore che si conquista, a forza di miracoli, la palma di migliore in campo. I padroni di casa, dopo l’inizio di fuoco, perdono la concretezza sotto porta e sprecano malamente almeno tre occasioni con cui chiudere la gara fra cui un uno contro uno in campo aperto fra Bellucci e il portiere avversario. Il fischio finale divide la posta in palio così come decretato dai due tempi.

Il commento

“Si poteva fare di più?” questa la domanda che rimane a mezz’aria allo Shakespeare. A dare una risposta è il dirigente Vitullo che da Pukhet chiama alle 17:00 ore italiane (2 di notte thailandesi), per informarsi sul risultato dei suoi ragazzi; aggiornato su pareggio e andamento della gara l’insostituibile Nicole commenta così: “Bene che non abbiamo perso, ma non si può regalare sempre un tempo!”. A parte tutto, un enorme applauso ad una persona che dà veramente tutto per questa società.

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