Una vittoria convincente!

Ottima prestazione casalinga dell’Aposa, che batte 4 a 1 la forte Artusiana raggiungendola in classifica al quarto posto. Ma nonostante il momento positivo la parola d’ordine allo Shakespeare rimane sempre la stessa: salvezza!

Serie C2 – xi giornata, 1 dicembre 2012

Aposa FCD Vs Artusiana: 4 – 1 (p.t. 2 – 1)

Aposa FCD: Bassini, Marchi, Bastia, Bamkallari, Pozzi, Bellucci, Blotta, Gentilezza, Dune, Dellapé, Improta, Meliadò (cap.). All. sig Milani

Marcatori: Bellucci, Improta, Pozzi, Marchi

La cronaca

Sfida d’alta classifica alla palestra Shakespeare dove l’Artusiana reca visita all’Aposa, con i romagnoli che precedono al quarto posto gli ospiti di tre punti. Palazzetto che presenta una bella cornice di pubblico: da segnalare l’apprezzatissimo contributo gastronomico della madre di Fantini, juniores neo-convocato in rappresentativa regionale, che porta un delizioso panettone salato in breve divorato dai presenti.

Inizia subito bene e con il piglio giusto la squadra verdenera che crea tantissimo gioco e più di una volta arriva dalle parti del portiere ospite con azioni pericolose e ben costruite. Il primo a farsi vedere è Improta che dopo meno di due primi riceve una palla imbucata da Bamkalari per l’uno conto uno con il portiere bravo però a parare in uscita. Appena un minuto dopo è sempre il pivot bolzanino a riprovarci, al termine  di un’una azione confusa su un’uscita incerta dell’estremo difensore ospite, con la palla che gli giunge dopo una carambola sui piedi di Marchi, ma il tiro viene neutralizzato. A tentare la via del gol interviene allora Pozzi che in un paio di occasioni eccelle nei dribbling ma pecca di mira in fase di conclusione. La chance più ghiotta capita tuttavia a Blotta bravo a liberarsi su azione da calcio d’angolo ma terribile nel mancare il colpo vincente sottoporta: bisogna dire che l’atleta calabrese si rifarà nel corso della gara offrendo una prestazione in fase difensiva degna di nota. Come sempre, però, il calcio ha le sue leggi, e dopo tanti gol sbagliati arriva la rete avversaria: palla alla boa romagnola che con un colpo di tacco mette la sfera a centro area per il suo compagno a rimorchio su cui il difensore verdenero  arriva in ritardo permettendo al giocatore in maglia blu di segnare da cinque metri sotto le gambe di un incolpevole Meladiò. L’Aposa non ci sta e non si demoralizza e trova subito il pareggio. Sull’out di sinistra Bellucci scardina la palla dai piedi di un avversario, si invola verso la porta e dal limite dell’area scocca una parola che accarezza l’incrocio e vale l’1 a 1. I verdeneri non si fermano, e a tempo ormai scaduto trovano anche il vantaggio con Improta che riceve palla sul secondo palo ed è bravo a freddare sotto le gambe il portiere avversario.

Ripresa che inizia sotto il segno dell’Artusiana, ma i padroni di casa, complice un ottimo Meliadò, riescono a mantere inviolata la propria porta. A dare un po’ di tranquillità all’Aposa interviene Pozzi, bravo ad insaccare una buona palla ricevuta al centro. I romagnoli si buttano in avanti cercando di accorciare le distanze, ma si scontrano con una difesa bolognese assolutamente attenta. Gli ospiti sono costretti, comprensibilmente, a subire le ripartenze casalinghe, ed è così che al 22° minuto con una triangolazione magistrale che parte da Bellucci, passa per Pozzi e si conclude con Marchi in scivolata, i padroni di casa trovano il poker. Partita in ghiaccio e ultimi minuti di controllo palla e azioni contenute da parte dell’Aposa.

Il commento

Applaude i suoi ragazzi, ed è raro, mr. Milani: “Temevo un calo dopo due buoni prestazioni, oggi siamo stati invece molto bravi e concentrati. Abbiamo ancora il limite di sprecare troppe occasioni, ma se giochiamo sempre così la salvezza è sicuramente alla nostra portata”. Sottolinea invece la bella atmosfera sugli spalti il d.g. Croci: “C’era un nutrito pubblico, e ringraziamo tutti la madre di Filippo Fantini per la merenda offerta. Vedere tanto interesse, sano e positivo, intorno alla società ci rende orgogliosi e ci fa capire che, a prescindere dai risultati, stiamo lavorando bene”.

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