Vittoria sotto la pioggia!

Sul difficile campo del Città del Rubicone l’Aposa coglie una vittoria importantissima in chiave salvezza. L’incontro, condizionato dalle avverse condizioni climatiche, dato che si è giocato all’aperto, è stato deciso dal buon secondo tempo dei bolognesi.

Serie C2 – vi giornata, 27 ottobre 2012

Città del Rubicone Vs Aposa FCD: 1 – 3 (p.t. 1 – 0)

Aposa FCD: Ghinato, Bassini, Bellucci, Pozzi (Vice Cap.), Carpino, Improta, Bastia, Gentilezza, Fantini, Blotta, Marchi (Cap.), Dellapé. All. sig. Milani

Marcatori: Marchi (2), Blotta

Ammonito: Blotta

Espulso: Carpino

La cronaca

Per la sesta giornata di campionato l’Aposa è di scena a Savignano sul Rubicone, in un campo all’aperto e sotto una leggera pioggia che ovviamente inizia al momento del fischio d’inizio.

Approccio al match molto morbido, eufemismo,  da parte della squadra bolognese, che da un lato fatica ad abituarsi al campo bagnato ma dall’altro pecca sicuramente di concentrazione e pare contratta dalla paura di sbagliare. Il Città del Rubicone mostra più coraggio, impensierisce ripetutamente Ghinato con vari tiri e sfiora il gol con una bella conclusione incrociata dalla fascia diretta sul secondo palo su cui il portiere verdenero salva in spaccata. La pressione romagnola persevera e infine frutta, con una punizione dai 7 metri che sorprende un Ghinato non pronto che si lascia bucare da una palla che passa tra lui e l’uomo in barriera. Il gol subito non sveglia i ragazzi di mr. Milani, che anzi continuano a subire e colorano la prima frazione con appena un paio di triangolazioni che non riscattano mezz’ora di sterili lanci lunghi incapaci di spezzare la pressione dei padroni di casa. Interviene, misericordioso, l’intervallo per permettere ai verdeneri di riannodare le fila delle idee perdute, con un non amichevole mr. Milani che tuona nello spogliatoio.

Così, quando le squadre ritornano in campo, si può dire, è tutta un’altra Aposa. A suonare il primo squillo di tromba è capitan Marchi, che trova il pareggio su assist di Dellapé. Il binomio fra il centrale bolognese e la boa argentina sembra funzionare, e poco dopo si ripete, stessi protagonisti, stessa dinamica dell’azione, fascia opposta, ma stesso risultato: 2 a 1 e Aposa in vantaggio. Il Città del Rubicone tenta una reazione, ma trova sulla sua strada un Ghinato che non vuole bissare l’indecisione del primo tempo. Il portiere bolognese si supera in due occasioni, bloccando, ancora in spaccata, una velenosa conclusione su girata dai sei metri di un avversario che trova il giusto pertugio fra le gambe dei difensori, e chiudendo, successivamente, lo specchio della porta in un pericoloso uno contro uno. A riportare la serenità nella fila bolognesi provvede allora Blotta, primo gol per lui in verdenero, bravo a rubare palla nella metà campo avversaria e a punire in uscita il portiere. Un paio di minuti nuovamente di paura l’Aposa li vive quando Carpino viene anzitempo mandato, giustamente, a farsi la doccia dal direttore di gara, ma anche in quattro il fortino di mr. Milani resiste bene agli assalti all’arma bianca del Città del Rubicone. Il triplice fischio finale consegna i tre punti ai bolognesi.

 

Il commento

 

Soddisfatto e telegrafico il d.s. Canaider: “Era una partita difficile, su un campo ostico contro una squadra di grande esperienza: questa vittoria non vale tre punti, ma sei.”

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