Cronaca di un sogno

I due giorni che hanno cambiato la storia verdenera: la vittoria della Coppa Emilia.

Finalfour Coppa Emilia C2 – sabato 25 e domenica 26 maggio 2013

Aposa FCD Vs Simec Eagles: 4 – 0 (p.t. 2 – 0)

Aposa FCD: Meliadò (cap.), Dune, Ruffo, Dellapé, Zazzetta, Carpino, Bellucci, Pozzi, Improta, Bamkallari, Marchi, Ghinato

Marcatori: Bellucci (3), Improta

La cronaca

Davanti al nutrito pubblico della palestra Cavina di Imola, Aposa e Simec Eagles si sfidano per la prima semifinale di Coppa, in una gara che ha tanto il sapore dell’appello per due formazioni eliminate nella fase iniziale dei playoff.

Buon inizio dei bolognesi, che chiudono nella propria metà campo gli avversari, cui concedono solo sporadiche azioni ben contenute da Meliadò. La supremazia verdenera si concretizza all’11° minuto, con Bellucci che, al centro, riceve palla da Improta involatosi sulla fascia sinistra, e deve solo battere a rete. Il laterale classe ’90 si ripete dieci minuti dopo, concretizzando un buon assist di Dellapé, per il raddoppio dell’Aposa. La Simec Eagles tenta una reazione, ma trova sulla sua strada un insuperabile Meliadò che porta i propri compagni negli spogliatoi a porta inviolata.

La ripresa inizia come era terminata la prima frazione, con gli avversari decisamente più tonici, ma Meliadò ancora più attento. I verdeneri continuano a costruire ma peccano di concretezza, e soffrono fino al 24° minuto, quando Pozzi, bravo ad involarsi in contropiede, viene atterrato in area, conquistando il rigore che Bellucci realizza per la propria personale tripletta di giornata. Negli ultimi minuti rimane il tempo per il meritato gol di Improta, che si dimostra cecchino implacabile dal dischetto del tiro libero. Finisce così una partita combattuta fra due ottime formazioni, e l’Aposa vola in finale.

Young Line Vs Aposa FCD: 2 – 3 dts (p.t. 1 – 1; s.t.: 2 – 2)

Aposa FCD: Meliadò (cap.), Dune, Ruffo, Dellapé, Zazzetta, Bastia, Bellucci, Pozzi, Improta, Bamkallari, Marchi, Ghinato

Marcatori: Bellucci (2), Improta
Ammonito: Dellapé
Espulso: Bellucci

La cronaca

Finalissima di Coppa Emilia fra i padroni di casa della Young Line, già promossi in C1 tramite i playoff, e gli outsider dell’Aposa, partiti ad inizio stagione puntando ad una salvezza tranquilla, e ora ad un passo dal sogno. Grande affluenza di pubblico, in larga parte schierato a favore degli imolesi, ma si nota anche una fedele rappresentanza felsinea.

Inizio tutto di marca biancoblu, con l’Aposa schiacciata nella propria metà campo e che ben presto capitola su una punizione dai sette metri che coglie impreparato Meliadò sul proprio palo: sarà l’unica incertezza del portiere bolognese in questi due giorni. Il vantaggio non placa la Young Line, che continua a mettere alle corde i verdeneri, ma sente un primo campanello d’allarme quando Improta, servito al centro dell’area da Dellapé, coglie il palo. L’occasione, seppur non concretizzata, risveglia l’Aposa, che si scrolla di dosso un po’ di paura ed inizia a macinare gioco, riequilibrando una partita che vede ora i portieri come protagonisti. Da un lato, infatti, Meliadò è miracoloso su un contropiede avversario deviando la palla sulla traversa, ma dall’altro anche il giovane dirimpettaio si prodiga in un paio di interventi degni d’applausi. Quasi a tempo scaduto i bolognesi trovano però il pareggio, grazie ad una bella azione corale innescata da Dellapé abile a rubare palla a centrocampo per poi servire Marchi a sinistra che scarica una fortissima palla al centro dove Bellucci ci mette il petto che vale l’1 a 1.

La ripresa ripropone da subito gli alti ritmi della prima frazione, con una leggera supremazia verdenera, che tuttavia impatta contro i buoni interventi dell’estremo difensore imolese. La partita sembra però svoltare quando, su un contropiede biancoblu, Bellucci atterra un avversario al limite dell’area ricevendo il secondo giallo: l’Aposa, in quattro, cerca di difendersi, ma un tiro sfortunato deviato da Pozzi riconsegna, a una manciata di minuti dal termine, il vantaggio agli avversari. Con il pubblico di casa che già esulta e il cronometro che scorre, tuttavia, si erge l’immenso cuore verdenero. Mr. Dalena tenta la carta del portiere di movimento, mandando fra i pali Dellapé, e chiede uno sforzo ai propri ragazzi. L’Aposa ci crede, la palla gira bene, e su uno schema Improta infila la palla sotto l’incrocio del palo lontano. Non è finita, ci siamo ancora, si va ai supplementari.

In un palazzetto in cui tutti sentono la tensione, anche il pubblico, si ricomincia con l’intensità che cede il passo alla paura. A rimanere freddissimo è però Improta, che ruba palla in attacco e punisce il portiere avversario in uscita. La Young Line ha la possibilità di pareggiare, giungendo al tiro libero, ma la conclusione potente scorre a lato. I minuti scorrono lenti, e nel secondo tempo supplementare gli imolesi tentano la carta del portiere di movimento, ma l’Aposa erige un bunker impenetrabile, sprecando anche qualcosa in contropiede. Al triplice fischio il sogno diventa realtà!

Il commento

Delirio a fine partita, con la festa verdenera che esplode fra spalti e campo, accompagnata dagli sportivissimi applausi del pubblico di casa. Nel fiume dei festeggiamenti e delle dichiarazioni di gioia e fede, è il d.g. Croci a sintentizzare la felicità di tutta l’Aposa: “Un risultato, storico, clamoroso, inaspettato, in casa di una squadra fortissima, già meritatamente in C1, davanti ad un pubblico impressionante. A settembre ci siamo trovati e pensavamo alla salvezza, oggi conquistiamo una promozione che è frutto del lavoro di tutti, staff e squadra. Abbiamo la fortuna di avere un gruppo immenso, dove il “noi” viene prima dell'”io”, e che si è impegnato duramente, senza mai mollare. Interpretiamo questa vittoria come il successo di una filosofia e di un progetto, che cerca di discotarsi dai canoni classici del futsal a Bologna, per provare a costruire qualcosa di nuovo. Ci stiamo riuscendo, il nostro percorso di certo non finisce qui, ma oggi è un giorno di grande festa, e dobbiamo godercela. Grazie ancora a tutti”.

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