Juniores, un tempo non basta

Campionato juniores – vii giornata

New Wild Rose vs Aposa FCD: 8 – 3 (p.t. 2 – 3)

Aposa FCD: Bergonzi, Apaza Napa (cap.), Fernandez Caballer, Bentivogli, Hoque, Ruffo, Mastroberardino, Nunez Apaza, Canetti, Montalbano, Bassini. All. sig. Luciani

Marcatori: Ruffo, Nunez Apaza (2)

Ammonito: Mastroberardino

La partita

Esce sconfitta anche da Cento l’Aposa FCD di mister Luciani, al termine di un incontro il cui risultato finale risulta tuttavia eccessivamente punitivo nei confronti dei giovani verdeneri.

Prima frazione di gioco di grande spettacolo, con le due squadre che, nel campo dalle dimensioni ridotte della palestra Giovannina, si producono in continui coinvolgimenti di fronte, dove i portieri si ergono protagonisti. Passa una manciata di minuti dal fischio d’inizio è ad andare in rete sono gli ospiti, con uno scatenato Nunez Apaza abilissimo a recuperare il pallone, impostare il contropiede e trafiggere l’estremo difensore ferrarese. Il New Wild Rose accusa il colpo, evita il doppio svantaggio, e trova il pareggio, credendoci su una sfera che sembrava destinata ad uscire, e trasformandola in marcatura con un delizioso pallonetto.  Fra scambi di conclusioni, parate dei portieri ed imprecisioni degli attaccanti, a svettare, è proprio il caso di scriverlo, è nuovamente il verdenero Nunez Apaza: bel lancio lungo dalla propria difesa, e il giovane peruviano insacca con un preciso colpo di testa. La prima frazione assomiglia fin troppo però ad un match di ping-pong, e i padroni di casa ribattono subito, trovando il 2 a 2 con un potente tiro dalla distanza che trova Bassini impreparato. Quando l’orologio sta per scivolare oltre il trentesimo, ecco però che si erge sugli scudi Ruffo, autore di un’ottima prestazione. Il più giovane della Luciani-band riceve palla sull’out di sinistra spalle alla porta, usa in maniera magistrare il colpo per girarsi in maniera fulminea ed incrociare di di sinistro sull’angolino basso ove il portiere centese non può arrivare. 2 a 3 e, come direbbe qualcuno, tutti a prendere un thé caldo.

La ripresa inizia come si era chiusa la prima frazione, con l’Aposa in avanti. I palloni che capitano sui piedi dei bolognesi sono buoni, la precisione sotto porta, però, latita. E così, i verdeneri iniziano a spegnersi come un fuoci di paglia, mentre i padroni di casa, pareggiano, ritrovano fiducia, passano in vantaggio ed iniziano a dilagare. Luciani dà fondo e minuti alla sua panchina, sperando di spremere risposte da tutta la rosa; qualche timido cenno arriva, ma nulla che possa cambiare le sorti di un match ormai deciso. A complicare la situazione interviene anche l’infortunio al portiere Bassini, già acciaccato, con Mastroberardino che si improvvisa fra i pali. Il cambio forzato non incide in maniera determinante sul tabellino finale, che vede la New Wild Rose imporsi per 8 a 3.

Il commento

“Contento per il primo tempo, che ci ha permesso di capire come, certe partite, con il giusto approccio, siano alla nostra portata, ha commentato a fine incontro mr. Luciani, ora dobbiamo però imparare a giocare tutti i sessanta minuti”. Al fischio finale un po’ di nervosismo per qualche verdenero, causa la delusione di aver perso un match che, con meno ingenuità e maggiori attenzioni, poteva vedere un risultato diverso. Sbolliti i caldi spiriti sotto la doccia, fuori dalla palestra tutti i ragazzi erano però tranquilli, convinti delle potenzialità proprio e del gruppo, e pronti a lottare sperando, magari già dalla prossima partita, in casa contro la San Michelese, di portare a casa un risultato positivo.

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