La juniores non si ferma

Campionato juniores – ix giornata

Aposa FCD vs Olimpia Regium: 6 – 2 (p.t. 1 – 2)

Aposa FCD: Bassini, Mastroberardino, Montalbano, Ruffo, Canetti, Apaza Napa (cap.), Fernandez Caballer, Hoque, Bergonzi, Nunez Apaza, Bentivogli. All. sig. Luciani

Marcatori: Mastroberardino, Hoque, Ruffo, Apaza Napa (2), Bentivogli

Ammoniti: Mastroberardino, Apaza Napa

La partita

Bella vittoria, seconda consecutiva, in rimonta, per l’Aposa Juniores che piega in casa i pari età dell’Olimpia Regium.

Incontro che ved subito i padroni di casa lanciati in avanti, con Bentivogli che fallisce una facile conclusione. Neppure il tempo di disperarsi, però, perchè arriva il vantaggio verdenero, firmato da Mastroberardino su delizioso assist di Ruffo. Gli ospiti però non stanno a guardare, e trovano immediatamente il pareggio con una forte conclusione da fuori area che sorprende Bassini. Per i bolognesi prova a rispondere nuovamente Bentivogli, ma la verve dei giovani di mr. Luciani si spegne, mentre sale l’intensità dell’Olimpia Regium, che cerca di colpire soprattutto con tiri dalla lunga distanza, che però l’estremo difensore verdenero neutralizza, aiutato anche, in un’occasione, dal palo. L’Aposa cerca di rompere il buon momento degli ospiti affidandosi prima ad una bella giocata di Ruffo, respinta però dal portiere, e poi a una precisa stoccata del capitano Apaza Napa, che si stampa però sulla traversa. A passare in vantaggio sono però i reggiani, che approfittano di un errore di Bergonzi, troppo molle su un contrasto, recuperano palla e in contropiede puniscono i verdeneri. I bolognesi reagiscono e Ruffo inventa per Hoque, che prima non si fa trovare pronto in mezzo all’area avversaria, e dopo colpisce di mano nella propria: rigore per gli ospiti che finisce però sul fondo. Con l’arbitro prossimo a mandare tutti a prendere un thé caldo, Ruffo imbecca nuovamente sempre Hoque, ma questi incespisca sulla palla che scivola via a venti centimetri dalla porta, fallendo una buona occasione.

La seconda frazione inizia come la prima, con un’Aposa sugli scudi. Il pareggio è immediato, con Ruffo che sulla fascia sinistra si porta via due avversari e trafigge il portiere reggiano per il 2 a 2. L’Olimpia Regium ha l’occasione di riscattarsi immediatamente con un calcio di punizione su cui Bassini, però, fa buona guardia. Ma i ragazzi di mr. Luciani sembrano più convinti e arriva il vantaggio, grazie a una conclusione di potenza da fuori area di Carlos che l’estremo difensore ospite non riesce a trattenere. I bolognesi si propongono ancora in avanti, peccano però di precisione, e Ruffo non concretizza due buone occasioni. La marcatura pare però nell’aria e infatti a segnare provvede Bentivogli, ben imbeccato da Fernandez Caballer. Ruffo, vista la poca fortuna in fase conclusiva, si inventa assist-man, e scodella un buon passagio per Hoque, che si fa perdonare l’errore del primo tempo e realizza il 5 a 2. L’Olimpia Regium non ci sta a giocare il ruolo di vittima sacrificale e si butta in avanti, trovando il secondo rigore di giornata, nuovamente su fallo di mano, questa volta però di Mastroberardino, che viene ammonito. Bassini è però abilissimo ad ipnotizzare la punta avversaria, e devia fuori la conclusione. Il sigillo sulla partita provvede a metterlo nuovamente Apaza Napa, che segna il 6 a 2. Lo stesso capitano verdenero, a secondi dal termine, viene coinvolto in una discussione con il proprio omologo reggiano a seguito di un’entrata poco ortodossa cui il giovane peruviano reagisce in maniera eccessiva. Anche per lui scatta il giallo. L’ultimo scatto della partita è di Ruffo, il cui tiro sfiora però il palo.

Il commento
Grande soddisfazione in casa verdenera per questo secondo successo, che testimonia come il trio Luciani, Gobbi e Vannini stia lavorando in maniera eccellente. Presente, come sempre il d.g. Croci, il quale plaude a quanto fatto fino ad esso, ma richiama tutti, soprattutto i ragazzi, a non montarsi la testa, e a pensare ad ascoltare, bene, le indicazioni del mister e dello staff tutto, perchè la strada è ancora lunghissima. Una dedica particolare all’assente Tinti, colpito in settimana dalla morte del nonno: questa vittoria, Gianluca, è per te.


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