Finalmente, alla terza disfida stagionale, l’Aposa fa suo il derby di Bologna contro i cugini del Fossolo ’76, vincendo per 6 a 2. Successo importantissimo, per i verdeneri, perché porta la matematica certezza dei playoff.

Serie C2 – xxviii giornata, sabato 20 aprile 2013

Fossolo ’76 Vs Aposa FCD: 2 – 6 (p.t. 2 – 3)

Aposa FCD: Meliadò (cap.), Dellapé, Dune, Anderson Apaza, Pozzi, Carpino, Blotta, Bellucci, Improta, Marchi, Zazzetta, Bassini. All. sig. Dalena

Marcatori: F, Marchi, Pozzi, Carpino, F, Zazzetta, Dellapé, Dellapé

Ammoniti: Dellapé, Marchi

La cronaca

Nella moderna e funzionale palestra Pertini va in scena il derby di Bologna fra Fossolo ’76 e Aposa. Entrambe le formazioni cercano punti per diverse ambizioni: i padroni di casa la matematica salvezza, gli ospiti i playoff.

Fischio d’inizio e primo lampo del Fossolo ’76, che si chiude bene, e manovra anche meglio, complice un’assente difesa verdenera, mettendo dall’angolo una buona palla al centro per l’uomo libero che deve solo battere a rete. La reazione ospite non tarda a venire, e su azione da corner Dellapé conclude rapido a rete; sulla sfera non trattenuta si fionda implacabile Marchi a ristabilire la parità. I padroni di casa cercano di abbassare il ritmo, alzando un bunker a protezione della propria porta, per poi ripartire in contropiede. La tattica pare buona, ma cozza contro i piedi ispirati di Pozzi, che in azione personale nel corridoio centrale disorienta il proprio marcatore e trova una conclusione letale dalla lunga distanza che vale il vantaggio. Il laterale di Guiglia insiste nei tiri da lontano, e anche laddove non trova gloria personale, la squadra lo assiste: su un suo ennesimo tentativo, ribattutto, Carpino trova il tap-in vincente. L’Aposa inizia ad apparire un po’ appagata, e il Fossolo ’76, squadra esperta, si riorganizza e non demorde. Nel bene e nel male è sempre protagonista Pozzi, che appoggia con poca precisione da ultimo uomo servendo agli avversari la palla per il facile contropiede con cui accorciare le distanze. I ragazzi di mr. Dalena faticano a scrollarsi di dosso una certa sopravvenuta indolenza, e esaurito il bonus dei falli, rischiano a tempo ormai scaduto. Il direttore di gara conclude infatti la prima frazione con una punizione per il Fossolo ’76, ma dai dieci metri la palla schizza a lato.

Nella ripresa, sotto di due reti, i padroni di casa cambiano registro tattico provando una maggiore pressione, ma ad approfittarne è l’Aposa, scesa in campo con maggiore incisività. In contropiede Marchi innesca Zazzetta, che prima trova il portiere e poi la marcatura. Il Fossolo ’76 appare sempre più scoperto, e i verdeneri ne approfittano ancora con Bellucci, che supera con bravura il proprio avversario e scarica sul secondo palo per Zazzetta che di prima sul lato opposto serve Dellapé, a cui si domanda solo di spingere la sfera in rete. Negli ultimi minuti, con il risultato e l’inerzia della partita ormai segnati, è più tempo, da ambo per parti, per conclusioni personali che organizzato gioco di squadra, ed è ancora Dellapé, abile a deviare quanto serve in porta una conclusione da fuori di Pozzi al termine di un bello scambio corale, a mettere il suo nome nel tabellino dei marcatori.

Il commento

Grande soddisfazione in casa Aposa per il successo nel derby, e soprattutto per i playoff matematicamente conquistati: “Ad inizio stagione credo nessuno avrebbe mai immaginato saremmo potuti essere ora in questa posizione di classifica, commenta il d.g. Croci, il lavoro svolto da tutti, staff e giocatori, è encomiabile, ora non fermiamoci”. Sulla stessa lunghezza d’onda il d.s. Canaider: “Io, in verità, avevo detto a settembre al presidente che questa squadra gli avrebbe dato più che una salvezza, e sono orgoglioso di questi ragazzi. Playoff e final-four di Coppa alla prima stagione in C2 sono un enorme traguardo: ma sono certo si possa fare ancora meglio”.

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