Si capitola ad Imola

Serie D – xiv giornata (recupero)

Rossoblu Imolese vs Aposa FCD: 4 – 3 (p. t. 1 – 0)

Aposa FCD: Meliadò, Viola, Cavicchi (cap.), Improta, Pozzi, Marchi, Brandolini, Corradin, Ettorre, Palmieri, Rabasco, Ghinato. All. sig Milani

Marcatori: Marchi, Improta, autogol

Ammoniti: Rabasco, Palmieri, Brandolini

La partita

Aposa impegnata in quel di Imola per il l’ultimo recupero degli incontri non disputati causa neve, di fronte alla seconda forza del campionato, la Rossoblu Imolese che la precede in classifica di quattro punti. Match decisivo per entrambe le formazioni: i verdeneri devono continuare la corsa ai playoff, gli avversari ambiscono ancora al primo posto. Discreta la presenza di pubblico a cornice dell’evento.

Inizia la partita ed subito la squadra di casa diviene padrone del campo, creando gioco, e vedendo i propri uomini saltare con continuità i diretti marcatori bolognesi. Retroguardia dell’Aposa in chiara difficoltà e costretta ad aggrapparsi ad un sempre presente Meliadò che in almeno quattro occasioni letteralmente salva il risultato. La differenza di intensità è evidente tra le due formazioni, e il meritato vantaggio imolese non tarda a venire. Schema su rimessa laterale dove il giocatore rossoblu tocca la palla per il proprio compagno che la scarica in mezzo alla barriera e a finire sul secondo palo dove sbatte per poi insaccarsi dietro le spalle di un incolpevole portiere ospite. Lo svantaggio scuote l’Aposa che inizia finalmente a tentare alcune sortite offensive, su cui, però, l’estremo difensore avversario non si fa mai sorprendere, prima contenendo le conclusioni da fuori di Marchi, Rabasco e Pozzi, ed infine neutralizzando un non facile tiro di Corradin, su cui si conclude cosi un primo tempo che vede la Rossoblu Imolese meritatamente in vantaggio.

Mister Milani striglia negli spogliatoi i propri ragazzi e in campo, alla ripresa del gioco, si presenta un’altra Aposa. Gli ospiti appaiono molto più motivati e presenti fin dalle prime battute, mettendo in difficoltà gli imolesi e trovando infine il pareggio su  una palla ben rubata a metà campo da Rabasco, che riparte seguito da Marchi, al quale scarica la sfera sull’uscita del portiere di casa, per la più facile delle marcature. A spegnere gli entusiasmi verdeneri provvede però subito il nuovo vantaggio rossoblu, ancora con schema da rimessa laterale su cui la barriera si apre e la palla che passa, dopo un paio di deviazioni, si insacca alle spalle dell’estremo difensore bolognese. La seconda rete subita, in modo un po’ rocambolesco, manda in crisi i verdeneri, che si spengono e concedono spazi, dando così la possibilità agli avversari di andare nuovamente in gol,  grazie ad una conclusione dal limite dell’area che Meladiò non vede partire e sulla quale nulla può. Sotto di due reti mister Milani  tenta la carta del portiere di movimento; la scelta risulta subito fruttuosa, portando al gol del 3 a 2 su una palla girata da Meliadò con cui arriva il passaggio al centro dell’area per improta che segna. Le speranze di rimonta, durano però ben poco. Un avversario in fascia riesce a liberarsi con facilità del diretto marcatore, si accentra e lascia partire un tiro di punta su cui l’estremo tentativo del portiere ospite è vano. L’Aposa, un po’ sfiduciata, insiste nel giocare a cinque, ma fra sterilità del proprio attacco, e ottima difesa di casa, riesce solo, a pochissimo dal triplice fischio, a trovare la propria terza marcatura su autogol avversario propiziato da un lancio lungo di Meliadò deviato di testa da un difensore imolese nella propria rete. Il tempo purtroppo però è finito e la vittoria, meritata, spetta ai padroni di casa.

Il commento

Laconico ma non abbattuto il commento del d.g. Croci: “Peccato, abbiamo giocato fino alla fine alla pari contro una squadra forte. Ci manca ancora molto poco per arrivare al livello dei primi, considerando come e quando siamo partiti dobbiamo comunque essere soddisfatti”. E nonostante la delusione per la sconfitta, che pesa come un macigno sulle speranze verdenere di conquista dei playoff, il d.s. Canaider fa i complimenti ai propri ragazzi per l’impegno: di certo, come dice lui stesso “questa non è una squadra che esce dal campo a testa bassa”.

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