Successo convincente in trasferta

Serie D – xi giornata

Castel Guelfo 1927 vs Aposa FCD: 2 – 7 (p.t. 0 – 1)

Aposa FCD: Ghinato, Palmieri, Marchi (cap.), Bastia, Rabasco, Viola, Jonuzi, Improta, Domingo, Pozzi, Ettorre. All. sig. Milani

Marcatori: Marchi (3), Improta (2), Rabasco, Domingo

Ammoniti: Bastia, Rabasco, Viola

La partita

Per l’undicesima giornata del campionato di serie D l’Aposa reca visita al Castel Guelfo; la distanza in classifica fra le due formazioni non è irrilevante, ma, come più volte già dimostrato nel corso della stagione, questa circostanza può essere ininfluente, con sfide aperte ad ogni genere di risultato,  e bene fa mr. Milani a ricordarlo ai propri ragazzi prima dell’ingresso in campo.

L’inizio dell’incontro è tutto di marca ospite, con i bolognesi che creano gioco senza però, come troppo spesso accade, riuscire a finalizzarlo, e dovendo aspettare il ventesimo, e una bella e precisa conclusione su punizione di capitan Marchi, per poter gioire della prima segnatura. Il canovaccio della disfida non muta, il vantaggio di appena una lunghezza sta forse stretto ai verdeneri, ma il Castel Guelfo impiega poco per svegliare gli avversari da sogni di facili vittorie, mostrandosi pericoloso su ripartenze varie, e scuotendo un Ghinato, comunque attento, a cui però, su un’uscita sbagliata, corre in soccorso l’incrocio dei pali. Brivido sulla schiene ospiti e tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

Al rientro in campo all’Aposa sembra essere stata magicamente data quella freddezza sotto porta troppo spesso mancante nel corso non solo di questo incontro ma della stagione tutta, e nel giro di pochi minuti si realizzano ben tre reti. Ad aprire le danze, come si suol dire, è Rabasco, che ottimamente appostato sul secondo palo la insacca addirittura di testa su passaggio di Marchi; è lo stesso Marchi, poco dopo a rimpinguare le sue statistiche realizzando il 3 a 0, mentre il poker porta il nome del bomber Improta. L’abbuffata, in così poco tempo, di gol, culla gli ospiti, che danno per conclusa la partita; non la pensano però così, e a ragione, dal loro punto di vista, gli avversari, che iniziano a prendere in mano, o se preferite, fra i piedi, il pallino del gioco, proponendosi pericolosi dalle parti di Ghinato. La pressione del Castel Guelfo paga, e  su un ripiegamento difensivo sbagliato, i padroni di casa liberano un proprio uomo sulla fascia destra; costui  si invola contro l’estremo difensore verdenero che si oppone non in maniera perfetta con la palla che sbatte sul palo e si ferma sulla riga di porta dove l’attacante castelguelfese è più lesto ad insaccare. L’inerzia di gara volge a favore degli avversari ma a segnare l’incontro arriva  l’espulsione per un giocatore di casa che rifila un pugno in faccia a Bastia. Nei tre minuti di superiorità numerica, con grandissimo sconforto del mister Milani, l’Aposa non riesce a trovare la marcatura ma, almeno, si sveglia dal torpore. A mettere il risultato in fresco, in 5 contro 5, provvedono Improta, messo in porta da Pozzi che si libera ottimamente di ben tre opponenti, e sempre Marchi. Il Castel Guelfo trova il raddoppio su punizione, sfruttando la malposta barriera bolognese, ma il sigillo sull’incontro è di Domingo, che arriva al cospetto del portiere e segna sotto le gambe di quest’ultimo in uscita. Triplice fischio e un po’ di nervosismo, ma tutti i bollenti spiriti si raffreddano sotto la doccia.

Il commento

Risultato positivo e non scontato, si sottolinea in casa verdenera, dove c’è grande soddisfazione per il successo. Il giudizio lo sintetizza in pochissima parole il d.g. Croci che scandisce come “la strada sia giusta, dobbiamo cercare di continuare così”. Commento perfetto: ora è tempo di poche parole e tanto lavoro.

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