Tre punti..ma quanta sofferenza!

Serie D – xiii giornata (recupero)

Pol. Villafontana vs Aposa FCD:  7 – 8 (p. t.  3 – 4)

Aposa FCD: Viola, Cavicchi (cap.), Improta, Pozzi, Marchi, Brandolini, Al Kaachi, Corradin, Ettorre, Palmieri, Rabasco, Ghinato. All. sig Milani

Marcatori: Improta (3), Marchi (2), Palmieri (2), Pozzi.

La partita

Per il recupero della tredicesima giornata l’Aposa è ospite, in quel di Villafontana di Medicina, dell’omonima squadra locale. Impianto di gioco nuovo e bello, seppur di ridotte dimensioni: la partita si annuncia intensa e frenita, e così sarà.

Inizia l’incontro, e, come si suol dire, il divario in classifica c’è ma non si vede, o meglio, pare a favore del Villafontana, che passa presto in vantaggio grazie a uno scambio da fascia a fascia concluso con una vincente stoccata di punta in porta. I verdeneri reagiscono tuttavia in maniera fulminea, con Pozzi che da rimessa laterale serve palla ad un Marchi bravo a spostare la sfera e trafiggere l’estremo medicinese. Passa pochissimo ed è di nuovo tutto da rifare: il lancio di Marchi diretto a Cavicchi diviene preda degli avversari che arrivano con facilità davanti a Ghinato punendolo. Mr. Milani butta nella mischia Improta, e il bomber bolzanino sembra dare una scossa all’incontro. Prima, infatti, trova il pareggio su azione di calcio d’angolo a seguito di un pregevole scambio con Marchi che si conclude con il pivot ben appostato sul secondo palo per battere con successo a rete, poi concretizza un’azione in solitaria di Pozzi che nuovamente lo vede ben inserirsi alle spalle della difesa. Il sudato vantaggio verdenero è però fragile e a farlo capitolare provvede una deviazione su calcio d’angolo che spiazza Ghinato. Di mandare al riposo i propri compagni con maggiore serenità si incarica però nuovamente Improta che ancora sul secondo palo, e ancora su passaggio di Marchi, porta il tabellino sul 4 a 3 per l’Aposa.

Dopo un primo tempo così intenso si potrebbe temere una ripresa più blanda ed invece, complici le dimensioni del campo, lo spettacolo e i capovolgimenti di fronte non scemaneranno. Fischia l’inizio il direttore di gara e il Villafontana batte il primo colpo, trovando il pareggio con una bella conclusione di punta da fuori area che si infila sotto l’incrocio. A far pendere nuovamente il piatto della bilancia dalla parte bolognese provvede Marchi con una conclusione dalla distanza, ma questo sarà l’ultimo lampo prima di venti minuti di buio in casa verdenera. A salire in cattedra, infatti, sono i padroni di casa, che prima pareggiono ben concretizzando un’azione di ripartenza in uno contro uno, poi passano in vantaggio sfruttando un’indecisione di Ghinato, ed infine consolidano la loro posizione con un’azione in fascia su cui l’estremo difensore ospite esce disperatamente, per poi vedere però la palla scaricata in mezzo all’area dove Ettorre si dimentica il diretto avversario che può battere facilmente a rete. A una manciata dal termine scende il gelo sulla panchina bolognese, mr. Milani tenta qualche cambio e tutti chiedono ai verdeneri l’orgoglio della disperazione. Finalmente l’Aposa si sveglia, e a suonare la carica è Pozzi, che riceve palla da Marchi su calcio d’angolo, trova con un bel movimento lo spazio per il tiro e realizza con un destro incrociato da applausi. La marcatura del talentuoso guigliese riscalda gli ospiti, che riescono così a pareggiare con Palmieri, che su passaggio sempre di Marchi si infila dentro l’area ed impatta. Il 7 a 7 è meglio di una sconfitta, ragionano tutti, ma poco più utile ai fini della corsa play-off. A pensarla così è anche, ed ancora, Palmieri, che taglia il campo facendosi trovare smarcato innanzi al portiere avversario che deve capitolare per la marcatura che chiude l’incontro e fa esplodere la gioira bolognese.

Il commento

Poco soddisfatto mister Milani, che a fine partita salva solo i tre punti. Dopo alcune buone prestazioni, di certo un passo indietro. Se si vuole ambire a un posto al sole è necessario fare molto di più. Sulla stessa linea d’onda si esprime Marchi, il quale però, giustamente, sottolinea anche la buona prova di carattere della squadra, capace di rimontare con orgoglio una partita che sembrava perduta, in trasferta, a pochi minuti dalla fine.

Un plauso, invece, ad avversari, giocatori e, soprattutto, pubblico: nonostante le ridotte dimensioni dell’impianto, nonostante la costretta vicinanza, un tifo intenso, corretto, e molto giovane, con alcune deliziose fanciulle a cui vanno i nostri complimenti.

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