Le parole del Ds a pochi giorni dalla delicata trasferta di Parma
Dopo due sconfitte casalinghe, la prossima trasferta a Parma si preannuncia piuttosto impegnativa. Che reazione si aspetta dalla squadra per provare a risollevarsi da questo periodo complicato?
Le 2 sconfitte certamente non ci volevano, diciamo che se con il Baraccaluga sapevamo di partire svantaggiati quella con l’Equipo ci ha lasciato l’amaro in bocca, sia per l’andamento della partita sia perché venivamo da una vittoria bellissima a Forlì che ci aveva caricato parecchio.
Mancano quattro partite alla fine della stagione regolare: possiamo provare a stilare un bilancio provvisorio o, vista la situazione ancora incerta, aspettiamo l’ultima di campionato?
Il bilancio si fa sempre alla fine, posso dire che con tutte le difficoltà (alcune inaspettate, altre fanno parte del percorso di crescita di questa società) avute, siamo comunque ancora fiduciosi di raggiungere il nostro obiettivo che non è solamente la salvezza ma quello di creare un futuro stabile per Aposa cercando di mantenere un’identità sempre di riferimento per il movimento del calcio a 5 su Bologna.
Progetti per il futuro: Aposa punterà su una squadra improntata sulla “linea verde” oppure si potrebbe pensare all’innesto di qualche veterano, magari di categoria superiore, da affiancare ai giovani?
Sicuramente la progettualità di Aposa non cambierà, il futuro non solo del nostro bellissimo futsal ma dello sport in generale deve passare necessariamente su organizzazione e ricambio generazionale, il che significa creare giovanili che diano nuova linfa. Quindi Aposa sarà sempre un riferimento per i giovani. Ovviamente staremo ben attenti ad integrare ed intervenire per migliorare, sia l’organico che la società. Giocatori e dirigenti vanno e vengono, la società resta.
Aposa Bologna


