Vittoria sotto al diluvio

Serie D – viii giornata

Gioventù in Infradito vs Aposa FCD: 1 – 3 (p.t. 0 – 1)

Aposa FCD: Meladiò, Marchi (cap.), Cavicchi, Palmieri, Viola, Jonuzi, Domingo, Neyra de la Cruz, Improta, Pozzi, Rabasco, Ghinato. All. sig. Milani

Marcatori: Rabasco, Domingo, Improta

Ammonito: Domingo

La partita

In quel di Medicina in condizioni meteo avverse, fra pioggia e vento, va in scena partita dell’ottava giornata di campionato che vede opposte Aposa e Gioventù in Infradito.

Incontro che inizia non bene per gli ospiti, probabilmente condizionati dal clima non propriamente mite, e per i primi minuti in campo sembra esserci soltanto la squadra di casa che in più di un’occasione si fa vedere dalla parti della porta difesa da Meliadò che comunque fa buona guardia senza mai lasciarsi sorprendere. Col passare dei minuti la squadra verdenera riesce ad ambientarsi, cresce di intensità, e inizia trovare confidenza con l’estremo difensore avversario, fino a trovare il gol su una rimessa laterale battuta da Rabasco che appoggia palla a Palmieri che la riscarica nuovamente a Rabasco che con un secco tiro di punta dalla sinistra insacca l’uno a zero. Prima frazione che prosegue non annoiando, con numerosi ribaltamenti di fronte che vedono protagonisti in una metà campo l’attentissimo Meliadò, nell’altra la misera precisione innanzi alla porta dei ragazzi di mr. Milani. Si va così al riposo con il vantaggio di misura ospite, e soprattutto con tutti che corrono a bere, questa volta sul serio, il celeberrimo thé caldo.

La ripresa inizia in un terreno di gioco più simile ad una piscina che ad un rettangolo di calcio a cinque, e a risentirne è in primis l’intensità dell’incontro, con errori di controllo e passaggio da ambo le parti. Il coach verdenero chiede maggiore intensità ai propri effettivi, cercando di mettere fisicamente alle corde i padroni di casa limitati, in tal senso, da una panchina corta, e le sue indicazioni sono più che puntuali: a metà del secondo tempo arriva infatti il raddoppio bolognese grazie a una palla recuperata molto bene da Cavicchi che si invola sulla fascia sinistra, serve capitan Marchi  che calcia in mezzo all’area dove Domingo perfettamente appostato sul secondo palo può andare a segno per il 2 a 0. Schema che vince non si cambia, continua il pressing, ed ecco la terza marcatura, con un caparbio Improta che ruba palla, si accentra e scarica un tiro che si insacca dopo aver sbattuto sul palo. Il cospicuo vantaggio influisce sull’intensità ospite, che inizia manifestamente a calare, permettendo il ritorno degli avversari, che guadagno spazio, falli e tiri versi lo specchio verdenero. La marcatura medicinese diviene solo questione di minuti ed infatti su calcio d’angolo i padroni di casa trovano il gol grazie a un tiro che passa sotto le gambe di un sorpreso Meliadò. La rete rianima i padroni di casa, che si buttano in avanti alla ricerca almeno del pareggio, ma trovano solo i legni della porta verdenera. Il match si conclude infine, con qualche affanno nel finale, sul 3 a 1 per l’Aposa.

Il commento

A parlare, a fine partita, è Umberto Sero, dirigente dell’Aposa FCD: “Nonostante gli agenti climatici sfavorevoli nel primo tempo i nostri ragazzi sono riusciti a tratti a far girare bene la palla senza mai essere però troppo incisivi davanti al portiere.” A chi sottolinea il calo del finale, risponde che “Il nostro terzo goal decreta la fine della partita per i nostri ragazzi che subiscono inevitabilmente un ritorno di misura degli avversari. Errore purtroppo già visto anche in altre partite.” Sero plaude in particolare alla prestazione di Cavicchi “Conferma importante per l’Aposa è la sua prestazione” e conclude chiarando, con una bella metafora, che “Regola numero 1 per proseguire al meglio la stagione è la voglia di far bene che si deve attaccare di giocatore in giocatore come un raffreddore.”

 

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